From: "Massimo Ferro" <highway61@interfree.it>
To: "Gloria Moreno" <romaep@gmail.com>
Subject: Re: Rivista spagnola Ritmos del Mundo
Date: Wed, 27 May 2009 15:38:35 +0200
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----- Original Message ----- 
From: World Music Sounds
To: Gloria Moreno
Sent: Wednesday, March 25, 2009 12:42 AM
Subject: Re: Rivista spagnola Ritmos del Mundo


Carissima Gloria,
ti ringrazio ancora per la bella chiacchierata e per l'opportunità che hai 
dato di dare risalto alla musica italiana o comunque alla musica che si fa 
in Italia.
Cercherò di riepilogare nel modo più conciso possibile quanto riferito oggi 
facendo i nomi dei protagonisti.
Tutto è iniziato al principio degli anni '70 quando dal folk revival 
emersero alcuni gruppi che, oltre a ricalcare le forme tradizionali, si 
preoccuparono di presentare la musica tradizionale in modo più attuale: fra 
questi la Nuova Compagnia di Canto Popolare e la sua diretta filiazione, i 
Musica Nova, gruppo fondato da due ex componenti di NCCP, Eugenio Bennato 
(che, insieme alla collega Teresa De Sio, è ancora oggi in prima linea 
nell'ambito della musica di tradizione ma anche della world music fusion) e 
Carlo D'Angiò. Ancora di più il Canzoniere Del Lazio, una delle prime 
formazioni folk italiane ad usare una strumentazione elettrica, aprendosi al 
rock ed al jazz. Nel 1976 questo gruppo inciderà un disco chiamato 
"Miradas", ricco di richiami alla musica mediterranea ed a quella africana. 
Di questo gruppo per diversi anni (anche se non era presente in quel lavoro) 
faceva parte anche Luigi Cinque, suonatore di strumenti a fiato che anche in 
questi utimi anni è stato all'avanguardia nell'ambito della contaminazione 
fra tradizioni lontane, collaborando con musicisti folk italiani di varie 
regioni ma anche rock e jazz e soprattutto con musicisti di origine 
africana, indiana e mediorentale.
In quegli anni agiva anche un gruppo di nome Aktuala (che per qualche tempo 
ospiterà un giovane Trilok Gurtu di passaggio in Italia) la cui musica, 
interamente frutto di una strumentazione acustica e spesso "esotica", 
conteneva forti echi di tradizioni e terre lontane; qualcosa di molto simile 
agli Oregon ma meno legato al jazz e meno cerebrale nell'approccio.
Ti ho detto poi del fenomeno della musica mediterranea, ovvero di sonorità 
in qualche modo legate all'intero bacino del Mediterraneo, dal Medio Oriente 
ai Balcani e dal Magreb alla Spagna. Questo fenomeno si diffuse  toccando 
anche gruppi più vicini al rock, come gli Area, una formazione influenzata 
anche dal jazz e dalla musica contemporanea ma anche dalla musica etnica (il 
loro cantante Demetrio Stratos era infatti di origini greche).
Ci sono due album seminali che documentano bene quel periodo e che si 
pongono come perfetti esempi di world music fusion ante litteram, anche 
perchè nati dalla collaborazione fra i migliori musicisti rock, folk e jazz 
degli anni settanta, sono: "Carnascialia" (1979), accreditato a due ex 
componenti del Canzoniere del Lazio (Pasquale Minieri e Giorgio Vivaldi) e 
"Mauro Pagani" del 1978, di Mauro Pagani (allora violinista della PFM, il 
più importante gruppo italiano di rock progressivo, con diverse tournée in 
USA e UK, poi collaboratore di Fabrizio De Andrè in "Creuza De Ma", di cui 
ha scritto tutte le musiche, reincidendolo a proprio nome per intero pochi 
anni fa, con l'ausilio anche di alcuni ospiti stranieri).
Dopo queste esperienze la situazione riguardante la world music e più in 
generale la musica etnica proveniente da altre parti del mondo si è 
bloccata, principalmente a causa della miopia dei discografici italiani. 
Parallelamente però, dalla fine degli anni 70, cominciò ad emergere una 
nuova schiera di musicisti che - sulla scia del successo di Chieftains, 
Malicorne, Alan Stivell e più in generale del folk e folk-rock britannico  - 
cominciò a dedicarsi alla riscoperta del proprio patrimonio tradizionale. 
Dapprima in Piemonte, con gruppi come La Lionetta, la Ciapa Rusa, Prinsi 
Raimund, Cantovivo e Tre Martelli, anche per maggiori affinità con i suoni 
della cultura celtica e/o francofona, e poi nel resto dell'Italia, con i 
veneti Calicanto, i friulani de La Sedon Savadie, i lombardi Baraban, ecc. 
ecc. Naturalmente questa nuova ondata ha investito anche il Sud Italia 
(Canzoniere Gricanico Salentino, Re Niliu, Taberna Mylaensis, ecc.) ed è 
stata caratterizzata inizialmente da un'approfondita ricerca sul campo (con 
registrazioni di antichi cantori tradizionali) ed una proposta musicale 
tendenzialmente acustica e assai vicina alla tradizione. Con il passare 
degli anni, spesso proprio grazie ai gruppi di quel primo periodo, la 
situazione è cambiata e la musica ha cominciato ad aprirsi a sonorità più 
moderne, senza trascurare le prime contaminazioni con altre sonorità 
provenienti da altre parti del mondo, specialmente al Sud dove, grazie anche 
alla particolare tradizione - nata dalle mille influenze portate da 
francesi, spagnoli, arabi, normanni, ecc. - si è tornati a respirare aria di 
Meditteraneo e contaminazione multiculturale, specialmente in questi ultimi 
anni, grazie ad artisti e gruppi come i Nur, Enzo Rao & Shamal, Kunsertu 
(gruppo di etno-rock con un cantante palestinese), Orchestra Bailam, ecc. 
(molti di questi nati sulla scia di fenomeni come Dissidenten o 3 Mustaphas 
3).
L'uscita di "Creuza De Ma", avvenuta nel 1984, aggiungeva ulteriore sostanza 
al richiamo del Mediterrraneo, grazie alle musiche di Mauro Pagani, 
assolutamente impossibili da circoscrivere ad una specifica tradizione ma 
piuttosto frutto di svariate combinazione sonore. L'album poi era cantato 
interamente in dialetto genovese, la lingua cioè della città di Genova che 
ha dato i natali al cantautore Fabrizio De Andrè, facendo tornare in auge le 
lingue locali che l'alfabetizzazione degli anni 60 e 70 aveva praticamente 
cancellato dalle canzoni per molti anni.
Questo da una parte ha dato impulso ad una nuova forma di canzone d'autore 
in dialetto (che oggi ha fra i suoi principali protagonisti cantautori come 
Davide Van De Sfros e Carlo Muratori) e dall'altro ha contributo all'arrivo 
sulla scena di nuovi gruppi musicali che, partendo dalla propria lingua 
locale, si sono avvicinati a varie forme musicali contemporanee: c'è chi ha 
optato per il folk-rock (ad esempio gruppi come i Lou Dalfin, I Luf e gli 
FLK), chi per forme ibride contenenti richiami a varie tradizioni, 
avvicinandosi in sostanza alla cosiddetta patchanka (i torinesi Mau Mau e 
gli emiliani Modena City Ramblers, quest'ultimi inizialmente molto vicini 
alla musica celtica, sono certamente fra gli esempi più importanti e 
famosi). Il fenomeno del dialetto ha anche investito la scena rock e pop, 
grazie in particolare ad un gruppo davvero straordinario quale era agli 
inizi quello degli Almamegretta nel cui stile confluivano dub, reggae, 
tradizione musicale napoletana ed echi mediterranei.
Naturalmente l'avvento su scala della world music non ha mancato di produrre 
gruppi "misti" (fra i primi ci sono stati sicuramente gli Handala, nel cui 
organico figuravano alcuni palestinesi, e gli Al Darawish, o anche i già 
menzionati Nur) oppure decisamente aperti verso le "nuove sonorità" e dunque 
verso la fusione di vari elementi stilistici, come gli Agricantus, i 
Novalia, i Darmadar, i Radio Dervish, i Milagro Acustico, Enzo Avitabile 
(che nei suoi album ha spesso ospitato artisti stranieri del calibro di Mory 
Kantè e Manu Dibango), la Piccola Banda Ikona (quest'ultima, guidata da 
Stefano Saletti, ha di recente inciso un intero album in una lingua chiamata 
Sabir, una sorta di esperanto in uso nel bacino del Mediterraneo in epoca 
remota), Riccardo Tesi & Banditaliana, Daniele Sepe (il quale attualmente è 
anche alla guida di un gruppo multietnico, molto vicino alla musica 
latino-americana, di nome Brigada Internazionale), ecc.
La forte immigrazione proveniente dai Balcani, dalla vicina Africa e da 
altre nazioni europee ha naturalmente portato alla nascita di gruppi 
multietnici, il più famoso dei quali oggi è senza dubbio l'Orchestra di 
Piazza Vittorio (sulla cui scia già sono emerse altre formazioni simili) ma 
anche all'operato di musicisti stranieri che, pur vivendo in Italia, hanno 
continuato, da soli o i collaborazione con musicisti italiani, a fare la 
musica della loro terra, artisti come Gabin Dabirè, Baba Sissoko Marzouk 
Mejri e Nour Eddine.
Il ritorno in auge, grazie al fenomeno della world music, di antiche forme 
musicali come  tango, gypsy jazz, fado, flamenco, samba e musica klezmer, ha 
infine fatto nascere un'infinità di artisti e gruppi che - in maniera più o 
meno personale, rimanendo fedeli agli stilemi originali oppure mescolandoli 
con altri suoni - hanno scelto di cimentarsi, spesso anche con successo, con 
questi stili musicali (fra i molti gruppi ricordo almeno gli Aires Tango, i 
Klezroym, Franca Masu, Meshuge Klezmer Band, ecc. ecc.) ma anche con la 
musica balcanica e quella dell'est europeo. Esiste anche una discreta scena 
celtica i cui migliori esponenti sono senza dubbio gruppi storici come 
Whisky Trail e Birkin Tree o di nascita relativamente più recente come 
Morrigan's Wake e Inis Fail.
Un fenomeno a parte è la Puglia dove in questi anni è esploso clamorosante 
il fenomeno della "taranta", con decine di gruppi che si cimentano con la 
tradizione locale, in modo più ortodosso (come Officina Zoè e Malicanti) 
oppure più moderno e contaminato (come i Mascarimirì e Nidi D'Arac), nel cui 
stile ci sono continui rimandi al dub, al drum'n'bass, all'elettronica, ecc.
Altro fenomeno a parte è la Sardegna dove la tradizione musicale, 
trattandosi di un'isola, è sempre rimasta viva e diffusa. Da qui arrivano 
alcuni grandi protagonisti della scena musicale italiana, sia folk che jazz, 
musicisti che non di rado amano cimentarsi con entrambi gli stili oppure che 
non si preoccupano di mescolare la tradizione locale con altre musiche - da 
Paolo Fresu a Elena Ledda e da Mario Brai a Fortun De Sarau.
E' tutto! Almeno quello che mi è venuto in mente sul momento. In realtà 
l'argomento è così complesso e variegato ci vorrebbe un libro intero per 
spiegarlo ma spero che questo riassunto possa esserti utile in qualche modo. 
Non ti ho parlato della situazione dei concerti, dei media e così via perché 
credo che abbiamo già affrontato l'argomenti in modo esauriente ed inoltre, 
poichè mi pare di aver capito che sei spesso da queste parti, ti sarai già 
resa conto come funzionano le cose qui in Italia. Se hai bisogno di qualche 
altra informazione comunque non hai che da chiedere.
Spero mi farai avere una copia della rivista quando uscirà il tuo 
articolo/intervista. Il mio indirizzo è quello che troverai qui sotto, dove 
ci sono anche gli altri miei recapiti. Ti ringrazio ancora per la tua 
gentilezza ed attenzione e, in attesa di tue notizie, ti saluto 
calorosamente.
Massimo Ferro

Massimo Ferro
P.O. Box 12
15040 San Michele (AL)
ITALY
info@highway61.it
www.highway61.it
www.myspace.com/massimoferro

  ----- Original Message ----- 
  From: Gloria Moreno
  To: info@highway61.it ; info@worldmusicsounds.org
  Sent: Tuesday, March 24, 2009 5:48 PM
  Subject: Rivista spagnola Ritmos del Mundo


  Ciao Massimo! sono Gloria Moreno, la corrispondente in Italia di Ritmos 
del Mundo. Questo è il mio indirizzo email. ti ringrazierei tantissimo se mi 
scrivi una scheda con i nomi dei principali gruppi delle diverse tendenze di 
cui mi hai parlato telefonicamente.

  cari saluti!
  Gloria

  -- 
  Gloria Moreno
  Corrispondente in Italia
  Europa Press (agenzia stampa)
  +39 3283774159
  +39 0667591248
  +39 0667591262 (fax)
  Associazione della Stampa Estera in Italia
  via dell'Umiltà, 83/C
  (00187) ROMA

  romaep@gmail.com
  www.europapress.es

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Music Sounds</A> </DIV>
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href=3D"mailto:romaep@gmail.com">Gloria=20
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<DIV><B>Sent:</B> Wednesday, March 25, 2009 12:42 AM</DIV>
<DIV><B>Subject:</B> Re: Rivista spagnola Ritmos del Mundo</DIV></DIV>
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<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Carissima Gloria,</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">ti ringrazio ancora per la bella =
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e per l'opportunit=E0 che hai dato di dare risalto alla musica italiana =
o comunque=20
alla musica che si fa in Italia.</FONT></DIV>
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possibile quanto riferito oggi facendo i nomi dei =
protagonisti.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Tutto =E8 iniziato al principio degli =
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'70&nbsp;quando dal folk revival emersero alcuni gruppi che, oltre a =
ricalcare=20
le forme tradizionali, si preoccuparono di presentare la musica =
tradizionale in=20
modo pi=F9 attuale: fra questi la<STRONG> Nuova Compagnia di Canto=20
Popolare</STRONG> e la sua diretta filiazione, i <STRONG>Musica =
Nova</STRONG>,=20
gruppo fondato da due ex componenti di <STRONG>NCCP</STRONG>, =
<STRONG>Eugenio=20
Bennato</STRONG> (che, insieme alla collega <STRONG>Teresa De =
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ancora oggi in prima linea nell'ambito della musica di tradizione ma =
anche della=20
world music fusion) e Carlo D'Angi=F2. Ancora di pi=F9 il =
<STRONG>Canzoniere Del=20
Lazio</STRONG>, una delle prime&nbsp;formazioni folk italiane ad usare =
una=20
strumentazione elettrica, aprendosi al rock ed al jazz. Nel 1976 questo =
gruppo=20
incider=E0 un disco chiamato "<STRONG>Miradas</STRONG>", ricco di =
richiami alla=20
musica mediterranea ed a quella africana. Di questo gruppo per diversi =
anni=20
(anche se non era&nbsp;presente in quel lavoro) faceva parte anche =
<STRONG>Luigi=20
Cinque</STRONG>, suonatore di strumenti a fiato che anche in questi =
utimi anni =E8=20
stato all'avanguardia nell'ambito della contaminazione fra tradizioni =
lontane,=20
collaborando con musicisti folk italiani di varie regioni ma anche rock =
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soprattutto con musicisti di origine africana, indiana e mediorentale.=20
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<DIV><FONT face=3D"Californian FB">In quegli anni agiva anche un gruppo =
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<STRONG>Aktuala</STRONG> (che per qualche tempo ospiter=E0 un giovane=20
<STRONG>Trilok Gurtu</STRONG> di passaggio in Italia) la cui musica, =
interamente=20
frutto di una strumentazione acustica e spesso "esotica", conteneva =
forti echi=20
di tradizioni e terre lontane; qualcosa di molto simile agli Oregon ma =
meno=20
legato al jazz e meno cerebrale nell'approccio.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Ti ho detto poi del fenomeno della =
musica=20
mediterranea, ovvero di sonorit=E0 in qualche modo legate all'intero =
bacino del=20
Mediterraneo, dal Medio Oriente ai Balcani e dal Magreb alla Spagna. =
Questo=20
fenomeno si diffuse&nbsp; toccando anche gruppi pi=F9 vicini al rock, =
come gli=20
<STRONG>Area</STRONG>, una formazione influenzata anche dal jazz e dalla =
musica=20
contemporanea ma anche dalla musica etnica (il loro cantante =
<STRONG>Demetrio=20
Stratos</STRONG> era infatti di origini greche).</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Ci sono due album seminali che =
documentano bene=20
quel periodo e che si pongono come perfetti esempi di world music fusion =
ante=20
litteram, anche perch=E8 nati dalla collaborazione fra i migliori =
musicisti rock,=20
folk e jazz degli anni settanta, sono: "<STRONG>Carnascialia</STRONG>" =
(1979),=20
accreditato a due ex componenti del Canzoniere del Lazio (Pasquale =
Minieri e=20
Giorgio Vivaldi) e&nbsp;</FONT><FONT face=3D"Californian =
FB">"<STRONG>Mauro=20
Pagani</STRONG>" del 1978, di&nbsp;<STRONG>Mauro Pagani</STRONG> (allora =

violinista della PFM, il pi=F9 importante gruppo italiano di rock =
progressivo, con=20
diverse tourn=E9e in USA e UK, poi collaboratore di Fabrizio De Andr=E8 =
in "Creuza=20
De Ma", di cui ha scritto tutte le musiche, reincidendolo a proprio nome =
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intero&nbsp;pochi anni fa, con l'ausilio anche&nbsp;di alcuni ospiti=20
stranieri).</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Dopo queste esperienze la situazione=20
riguardante la world music e pi=F9 in generale la musica etnica =
proveniente da=20
altre parti del mondo si =E8 bloccata, principalmente a causa della =
miopia dei=20
discografici italiani. Parallelamente per=F2, dalla fine degli anni 70, =
cominci=F2=20
ad emergere una nuova schiera di musicisti che - sulla scia del successo =
di=20
Chieftains, Malicorne, Alan Stivell e pi=F9 in generale del folk e =
folk-rock=20
britannico&nbsp; -&nbsp;cominci=F2 a dedicarsi alla riscoperta del =
proprio=20
patrimonio tradizionale. Dapprima in Piemonte, con gruppi come =
<STRONG>La=20
Lionetta</STRONG>, la <STRONG>Ciapa Rusa</STRONG>, <STRONG>Prinsi=20
Raimund</STRONG>, <STRONG>Cantovivo</STRONG> e <STRONG>Tre =
Martelli</STRONG>,=20
anche per maggiori affinit=E0 con i suoni della cultura celtica e/o =
francofona, e=20
poi nel resto dell'Italia, con i veneti <STRONG>Calicanto</STRONG>, i =
friulani=20
de <STRONG>La Sedon Savadie</STRONG>, i lombardi =
<STRONG>Baraban</STRONG>, ecc.=20
ecc. Naturalmente questa nuova ondata ha investito anche il Sud Italia=20
(<STRONG>Canzoniere Gricanico Salentino</STRONG>, <STRONG>Re =
Niliu</STRONG>,=20
<STRONG>Taberna Mylaensis</STRONG>, ecc.) ed =E8 stata caratterizzata =
inizialmente=20
da un'approfondita ricerca sul campo (con registrazioni di antichi =
cantori=20
tradizionali) ed una proposta musicale tendenzialmente acustica e assai =
vicina=20
alla tradizione. Con il passare degli anni, spesso proprio grazie ai =
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quel primo periodo, la situazione =E8 cambiata e la musica ha cominciato =
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aprirsi a sonorit=E0 pi=F9 moderne, senza trascurare le prime =
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altre sonorit=E0 provenienti da altre parti del mondo, specialmente al =
Sud dove,=20
grazie anche alla particolare tradizione - nata dalle mille influenze =
portate da=20
francesi, spagnoli, arabi, normanni, ecc. - si =E8 tornati a respirare =
aria di=20
Meditteraneo e contaminazione multiculturale, specialmente in questi =
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<STRONG>Kunsertu</STRONG> (gruppo di etno-rock con un cantante =
palestinese),=20
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fenomeni come Dissidenten o 3 Mustaphas 3).</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">L'uscita di "<STRONG>Creuza De =
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avvenuta nel 1984, aggiungeva ulteriore sostanza al richiamo del =
Mediterrraneo,=20
grazie alle musiche di Mauro Pagani, assolutamente impossibili da =
circoscrivere=20
ad una specifica tradizione ma piuttosto frutto di svariate combinazione =
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L'album poi era cantato interamente in dialetto genovese, la lingua =
cio=E8 della=20
citt=E0 di Genova che ha dato i natali al cantautore <STRONG>Fabrizio De =

Andr=E8</STRONG>, facendo tornare in auge le lingue locali che =
l'alfabetizzazione=20
degli anni 60 e 70 aveva praticamente cancellato dalle canzoni per molti =

anni.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Questo da una parte ha dato impulso =
ad una=20
nuova forma di canzone d'autore in dialetto (che oggi ha fra i suoi =
principali=20
protagonisti cantautori come <STRONG>Davide Van De Sfros</STRONG> e=20
<STRONG>Carlo Muratori</STRONG>)&nbsp;e dall'altro ha contributo =
all'arrivo=20
sulla scena di nuovi gruppi musicali che, partendo dalla propria lingua =
locale,=20
si sono avvicinati a varie forme musicali contemporanee: c'=E8 chi ha =
optato per=20
il folk-rock (ad esempio gruppi come&nbsp;i<STRONG> Lou Dalfin, I =
Luf</STRONG> e=20
gli <STRONG>FLK</STRONG>), chi per forme ibride contenenti richiami a =
varie=20
tradizioni, avvicinandosi in sostanza alla cosiddetta patchanka (i =
torinesi=20
<STRONG>Mau</STRONG> <STRONG>Mau</STRONG> e gli emiliani <STRONG>Modena =
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Ramblers</STRONG>, quest'ultimi inizialmente molto vicini alla musica =
celtica,=20
sono certamente fra gli esempi pi=F9 importanti e famosi). Il fenomeno =
del=20
dialetto ha anche investito la scena rock e pop, grazie in particolare =
ad un=20
gruppo davvero straordinario quale era agli inizi quello degli=20
<STRONG>Almamegretta</STRONG> nel cui stile confluivano dub, reggae, =
tradizione=20
musicale napoletana ed echi mediterranei.</FONT></DIV>
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music non ha mancato di produrre gruppi "misti" (fra i&nbsp;primi ci =
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sicuramente gli <STRONG>Handala</STRONG>, nel cui organico figuravano =
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palestinesi, e gli <STRONG>Al Darawish</STRONG>, o anche&nbsp;i gi=E0 =
menzionati=20
<STRONG>Nur</STRONG>) oppure decisamente aperti verso le "nuove =
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recente inciso un intero album in una lingua chiamata =
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dalla vicina Africa e da altre nazioni europee ha naturalmente portato =
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nascita di gruppi multietnici, il pi=F9 famoso dei quali oggi =E8 senza =
dubbio=20
<STRONG>l'Orchestra di Piazza Vittorio (</STRONG>sulla cui scia gi=E0 =
sono emerse=20
altre formazioni simili<STRONG>)</STRONG> ma anche all'operato di =
musicisti=20
stranieri che, pur vivendo in Italia, hanno continuato, da soli o i=20
collaborazione con musicisti italiani, a fare la musica della loro =
terra,=20
artisti come <STRONG>Gabin Dabir=E8</STRONG>, <STRONG>Baba Sissoko =
Marzouk=20
Mejri</STRONG>&nbsp;e <STRONG>Nour Eddine.</STRONG></FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Il ritorno in auge, grazie al =
fenomeno della=20
world music, di antiche forme musicali come&nbsp; tango,&nbsp;gypsy =
jazz, fado,=20
flamenco, samba&nbsp;e musica klezmer, ha infine fatto nascere =
un'infinit=E0 di=20
artisti e gruppi che -&nbsp;in maniera pi=F9 o meno personale, rimanendo =
fedeli=20
agli stilemi originali oppure mescolandoli con altri suoni - hanno =
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cimentarsi, spesso anche con successo, con questi stili musicali =
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Klezmer Band, ecc. ecc.)</STRONG> ma anche con la musica balcanica e =
quella=20
dell'est europeo. Esiste anche una discreta scena celtica i cui migliori =

esponenti sono senza dubbio gruppi storici come Whi<STRONG>sky =
Trail</STRONG> e=20
<STRONG>Birkin</STRONG> <STRONG>Tree</STRONG> o di nascita relativamente =
pi=F9=20
recente come <STRONG>Morrigan's Wake</STRONG> e<STRONG> Inis=20
Fail.</STRONG></FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Un fenomeno a parte =E8 la Puglia =
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anni =E8 esploso clamorosante il fenomeno della "taranta", con decine di =
gruppi=20
che si cimentano con la tradizione locale, in modo pi=F9 ortodosso (come =

<STRONG>Officina Zo=E8 </STRONG>e<STRONG> Malicanti) =
</STRONG>oppure<STRONG>=20
</STRONG>pi=F9 moderno e contaminato <STRONG>(come i Mascarimir=EC e =
Nidi=20
D'Arac),</STRONG> nel cui stile ci sono continui rimandi al dub, al =
drum'n'bass,=20
all'elettronica, ecc.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Altro fenomeno a parte =E8 la =
Sardegna dove la=20
tradizione musicale, trattandosi di un'isola, =E8 sempre rimasta viva e =
diffusa.=20
Da qui arrivano alcuni grandi protagonisti della scena musicale =
italiana, sia=20
folk che jazz, musicisti che non di rado amano cimentarsi con entrambi =
gli stili=20
oppure che non si preoccupano di mescolare la tradizione locale con =
altre=20
musiche - da&nbsp;<STRONG>Paolo Fresu</STRONG>&nbsp;a <STRONG>Elena=20
Ledda</STRONG> e da <STRONG>Mario Brai</STRONG> a <STRONG>Fortun De=20
Sarau</STRONG>.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">E' tutto! Almeno quello che mi =E8 =
venuto in=20
mente sul momento. In realt=E0 l'argomento =E8 cos=EC complesso e =
variegato ci=20
vorrebbe un libro intero per spiegarlo ma spero che questo riassunto =
possa=20
esserti utile in qualche modo. Non ti ho parlato della situazione dei =
concerti,=20
dei media e cos=EC via perch=E9 credo che abbiamo gi=E0 affrontato =
l'argomenti in modo=20
esauriente ed inoltre, poich=E8 mi pare di aver capito che sei spesso da =
queste=20
parti, ti sarai gi=E0 resa conto come funzionano le cose qui in Italia. =
Se hai=20
bisogno di qualche altra informazione comunque non hai che da=20
chiedere.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Spero mi farai avere una copia della =
rivista=20
quando uscir=E0 il tuo articolo/intervista. Il mio indirizzo =E8 quello =
che troverai=20
qui sotto, dove ci sono anche&nbsp;gli altri miei recapiti. Ti ringrazio =
ancora=20
per la tua gentilezza ed attenzione e, in attesa di tue notizie, ti =
saluto=20
calorosamente.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB">Massimo Ferro</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=3D"Californian FB"></FONT>&nbsp;</DIV>
<DIV>
<DIV><FONT face=3DBroadway><STRONG><FONT size=3D4><FONT =
color=3D#ff0000>Massimo=20
Ferro<BR>P.O. Box 12<BR>15040 San Michele =
(AL)<BR>ITALY</FONT>&nbsp;&nbsp;=20
<BR></FONT></STRONG></FONT><A href=3D"mailto:info@highway61.it"><FONT=20
face=3DBroadway =
size=3D4><STRONG>info@highway61.it</STRONG></FONT></A><BR><A=20
href=3D"http://www.highway61.it"><FONT face=3DBroadway color=3D#0000ff=20
size=3D4><STRONG>www.highway61.it</STRONG></FONT></A><FONT =
face=3DBroadway=20
size=3D4><STRONG> <BR></STRONG></FONT><A=20
href=3D"http://www.myspace.com/massimoferro"><FONT face=3DBroadway =
color=3D#0000ff=20
size=3D4><STRONG>www.myspace.com/massimoferro</STRONG></FONT></A></DIV>
<DIV>&nbsp;</DIV></DIV>
<BLOCKQUOTE dir=3Dltr=20
style=3D"PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 5px; MARGIN-LEFT: 5px; =
BORDER-LEFT: #000000 2px solid; MARGIN-RIGHT: 0px">
  <DIV style=3D"FONT: 10pt arial">----- Original Message ----- </DIV>
  <DIV=20
  style=3D"BACKGROUND: #e4e4e4; FONT: 10pt arial; font-color: =
black"><B>From:</B>=20
  <A title=3Dromaep@gmail.com href=3D"mailto:romaep@gmail.com">Gloria =
Moreno</A>=20
  </DIV>
  <DIV style=3D"FONT: 10pt arial"><B>To:</B> <A =
title=3Dinfo@highway61.it=20
  href=3D"mailto:info@highway61.it">info@highway61.it</A> ; <A=20
  title=3Dinfo@worldmusicsounds.org=20
  =
href=3D"mailto:info@worldmusicsounds.org">info@worldmusicsounds.org</A> =
</DIV>
  <DIV style=3D"FONT: 10pt arial"><B>Sent:</B> Tuesday, March 24, 2009 =
5:48=20
  PM</DIV>
  <DIV style=3D"FONT: 10pt arial"><B>Subject:</B> Rivista spagnola =
Ritmos del=20
  Mundo</DIV>
  <DIV><BR></DIV>
  <DIV>Ciao Massimo! sono Gloria Moreno, la corrispondente in Italia di =
Ritmos=20
  del Mundo. Questo =E8 il mio indirizzo email. ti ringrazierei =
tantissimo se mi=20
  scrivi una scheda con i nomi dei principali gruppi delle diverse =
tendenze di=20
  cui mi hai parlato telefonicamente.</DIV>
  <DIV>&nbsp;</DIV>
  <DIV>cari saluti!</DIV>
  <DIV>Gloria<BR clear=3Dall><BR>-- <BR>Gloria Moreno<BR>Corrispondente =
in=20
  Italia<BR>Europa Press (agenzia stampa)<BR>+39 3283774159<BR>+39=20
  0667591248<BR>+39 0667591262 (fax)<BR>Associazione della Stampa Estera =
in=20
  Italia<BR>via dell'Umilt=E0, 83/C<BR>(00187) ROMA<BR><BR><A=20
  href=3D"mailto:romaep@gmail.com">romaep@gmail.com</A><BR><A=20
  =
href=3D"http://www.europapress.es">www.europapress.es</A><BR></DIV></BLOC=
KQUOTE></BODY></HTML>

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